#losgabello 

I dati del contesto e la loro influenza sulla valutazione immobiliare

Intervista di Gerardo Paterna – blogger ed esperto immobiliare


Qual’è il contributo che le imprese del mondo PropTech stanno portando al settore immobiliare, e quale il ruolo dei cosiddetti Big Data?


Senza il contesto un edificio sarebbe un pò come una barca il cui valore non dipende dal mare che naviga o dal porto che la ospita. Ma tutti sanno che non è così, e il contesto è proprio una delle variabili che maggiormente influenza, e talvolta può sovvertire il valore di un immobile a prescindere dalle sue caratteristiche intrinseche.

gerardo paterna immobiliare

ll contesto influenza il valore immobiliare? E se si, quanto?

Nella valutazione immobiliare, per molti addetti ai lavori, non è più sufficiente indicare un numero come prezzo di riferimento.

Considerando che ogni compravendita è figlia di elementi soggettivi e non oggettivi, è difficile immaginare che le medesime condizioni (motivazione all’acquisto e alla vendita) si ripetano. Di conseguenza perchè dovrebbe ripetersi lo stesso prezzo?

Il pensiero che si fa strada è quello di assegnare una serie di indici all’immobile, indicazioni che dovrebbero indicarne l’appetibilità in funzione del contesto e della possibile valorizzazione.

Colouree lavora in questa direzione eseguendo una scansione del contesto e individuando plus e minus di un’area (spazi verdi, inquinamento, traffico, connettività, servizi, composizione del patrimonio immobiliare per tipologia…).

Il tema è complesso e suscita ampi dibattiti tra chi si occupa di valutazione.

Ho Coinvolto Nicola Pisani, CEO di Colouree, in una chiacchierata su #LoSgabello, per capire i possibili sviluppi di questa tecnologia che si basa sull’accesso e l’elaborazione di #OpenData

Gerardo Paterna – blogger ed esperto immobiliare

L’uso dei Dati nel PropTech

Colouree è impegnata nello sviluppo di soluzioni di location intelligence dello spazio urbano rivolte al mercato immobiliare  e della smart city.

Il crescente interesse verso queste soluzioni è supportato dalla possibilità di lavorare su dati sempre più consistenti e sempre più affidabili. Pur con qualche lentezza rispetto ad altri settori che hanno abbracciato con convinzione il “paradigma 4.0” il Real Estate sta guardando con crescente attenzione alle innovazioni che arrivano dalle imprese e dalle startup che uniscono i temi del “Property” con quelli della “Technology“, da cui l’acronimo PropTech.

Oggi, ancor più che nel passato, sembra essere proprio l’innovazione tecnologica a costituire una delle leve più importanti delle trasformazioni, anche radicali, che avranno le città come luogo d’elezione, e la centralità dei bisogni di ogni suo singolo abitante, come focus.

In questa orizzonte  la Location Intelligence e l’analisi dei Big Data geo-referenziati può aiutare a comprendere meglio le caratteristiche uniche del contesto di qualsiasi immobile o quartiere, a partire dalle specifiche esigenze e stili di vita di chi lo sta valutando, supportando decisioni più smart e svelando opportunità nascoste.


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