autore:

Luca Famularo

Marketing Analyst @Colouree

Master's graduate in Business Management, Marketing e Strategy alla Bologna Business School. Esperto in indicatori di sostenibilità aziendale, in Colouree ricopre responsabilità di Marketing Analyst e di Comunicazione.


Motivazioni lato consumatori

Al giorno d'oggi seguire un approccio di Customer Centricity è particolarmente importante per le aziende che hanno l'ambizione di avere successo e crescere nel lungo periodo. Per customer centricity si intende, tra le altre cose, riconoscere l’importanza dei propri clienti, capire le loro esigenze e cercare di farli sentire sempre più coinvolti nel processo di creazione di valore.

A tal proposito, vari studi e ricerche di mercato sottolineano il fatto che il 92% dei consumatori afferma di fidarsi maggiormente di brand attenti all'ambiente o alla società, fornendo così una valida motivazione per convincere le imprese con ambizioni di crescita ad adottare pratiche sostenibili.

Ci sono altri dati molto importanti, sempre dal punto di vista dei consumatori, di cui le imprese dovrebbero assolutamente tenere conto. Secondo quanto emerge da un rapporto di Forbes, l’88% dei consumatori mostra maggiore lealtà nei confronti di imprese che contribuiscono al miglioramento di problematiche di natura sociale o ambientale e l’87% dichiara inoltre, nel caso vi fosse la possibilità, la volontà di comprare prodotti che abbiano benefici sociali o ambientali.

Sulla stessa scia di Forbes c’è anche Nielsen, che nel suo report del 2015 è giunto alla conclusione che il 66% dei consumatori globali è disposto a pagare di più per comprare beni sostenibili.

Uno studio di PwC ha scoperto inoltre che il 78% dei consumatori è più incline ad acquistare da aziende che abbiano aderito ai Sustainable Development Goals (SDG).

Anche comunicare la sostenibilità svolge un ruolo rilevante, dato che, secondo il KantarBrandZ report del 2022, la sostenibilità percepita di un'azienda è responsabile del 3% della brand equity, valore destinato a crescere in futuro.

Motivazioni lato dipendenti

Implementare sempre di più la sostenibilità in azienda può portare benefici anche per quanto riguarda i dipendenti.

Secondo l’SHRM, ossia la società per la gestione delle risorse umane, il 38% dei dipendenti è più propenso a rimanere nelle aziende che danno priorità alla sostenibilità e circolarità; un aspetto molto importante da considerare, dato il sempre più frequente fenomeno di talenti che lasciano le imprese dopo un breve periodo.

Sempre a proposito di talenti, con particolare riferimento ai millenials, (che entro il 2025 rappresenteranno il 75% della forza lavoro globale), uno studio del 2016 del “Cone Communication” ha evidenziato che il 64% dei Millennials considera gli impegni sociali e ambientali di un'azienda quando decide dove lavorare e l’88% dichiara che il proprio lavoro è più appagante quando gli vengono offerte opportunità per avere un impatto positivo su questioni sociali e ambientali.

Legato a questo va aggiunto lo studio condotto dall'UCLA, il quale ha rilevato che le aziende che adottano volontariamente pratiche e standard internazionali "verdi" hanno dipendenti che sono il 16% più produttivi rispetto alla media. In particolare, è stato dimostrato come i dipendenti in aziende green risultino essere più motivati, ricevano più formazione e beneficino di migliori relazioni interpersonali, il tutto avente come conseguenza una maggiore produttività.

Motivazioni strettamente finanziarie

Anche per ciò che riguarda aspetti e risultati strettamente finanziari si è dimostrato negli anni esserci una relazione positiva con la sostenibilità e l'essere green.

In particolare, secondo l'Harvard Business Review, i ricavi complessivi delle vendite possono aumentare fino al 20% a seguito dell'implementazione da parte dell'impresa di pratiche di responsabilità aziendale.

McKinsey ha poi scoperto che le aziende leader adottano pratiche di sostenibilità perchè hanno un impatto finanziario rilevanti e che i programmi di sosteniblità non solo sono correlati a una buona performance finanziaria, ma giocano anche un ruolo nel crearla.

Anche la Deutsche Bank ha indagato il fenomeno, e dopo aver valutato 56 studi accademici, è giunta alla conclusione che le imprese con rating elevati per i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) hanno un costo del debito e del capitale inferiore alle altre imprese.

In aggiunta, l'89% degli studi esaminati mostra che le aziende con rating ESG elevati ottengono prestazioni migliori nel mercato a medio (da tre a cinque anni) e lungo periodo (da cinque a dieci anni).

L'impatto positivo nel perseguire gli SDG

Gli SDGs possono offrire un'enorme opportunità per organizzazioni e aziende di unire lo scopo al profitto, rispondendo alle sfide globali e alla pressione proveniente dagli stakeholder per una maggiore trasparenza e responsabilità. I vantaggi di allineare gli SDG con la strategia aziendale di un'organizzazione includono:

Attrarre capitale → gli investitori cercano sempre più di contribuire con capitale in quelle imprese impegnate a dare priorità strategica a pratiche di sostenibilità. Al giorno d’oggi gli investitori utilizzano molti indicatori non finanziari per arricchire il loro processo decisionale e valutare le capacità di un'azienda per la gestione dei fattori ESG (environmental, social e governance).

In un sondaggio condotto da BlackRock su 425 investitori in 27 paesi per un totale di 25 trilioni di dollari, è emerso come ormai la sostenibilità e l'essere green vengano considerati delle componenti chiave nel approccio agli investimenti. Dalla ricerca emerge chiaramente che gli investitori hanno compreso che i problemi di sostenibilità devono essere risolti da imprese redditizie. Infatti, il 54% degli intervistati globali considera gli investimenti sostenibili fondamentali per i processi e i risultati degli investimenti.

Gli investitori intervistati utilizzano un'ampia gamma di informazioni non finanziarie in tutte le fasi del loro processo decisionale di investimento. Le aziende che si impegnano pubblicamente a rispettare gli SDG, che collegano le loro priorità strategiche agli SDG e che misurano, comunicano e riferiscono sui loro progressi verso gli SDG, inviano un messaggio forte agli investitori sulle loro capacità di gestire i rischi ESG e creare vantaggi competitivi legati alle prestazioni ESG.

Ulteriori vantaggi derivanti dall’adesione al perseguimento degli SDG possono essere: un utilizzo più misurato delle risorse che si traduce in meno sprechi e meno costi, crescita dei ricavi ottenuta creando nuove opportunità di differenziazione del mercato, miglioramento dell'efficienza operativa lungo la catena di fornitura, rafforzamento delle relazioni e riduzione dei rischi di 2° e 3° livello.

Inoltre, dato che la politica nazionale cambia per soddisfare gli Obiettivi Globali, le aziende che già si allineano con gli SDG hanno maggiori probabilità di avere piani aziendali che si adattano alle nuove normative governative. Ad esempio, Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato la Corporate Sustainability Reporting Directive – CSDR, la quale introdurrà l'obbligo di certificazione del reporting da parte di un revisore o certificatore indipendente accreditato non sono per le grandi imprese ma in futuro anche per le PMI.

Va infine anche aggiunto che un’azienda capace di integrare una strategia di sostenibilità, in un momento storico dove questo obiettivo rappresenta una priorità, è un’azienda in grado di essere più competitiva sul mercato e che vale di più agli occhi di tutti i suoi stakeholder.

Motivazioni per imprese strettamente B2B

La sostenbilità e l'essere green sta diventando un punto centrale anche nel B2B. Produttori, commercianti e fornitori di servizi stanno spronando altre entità, in particolare quelle con cui hanno rapporti commerciali, ad apportare modifiche nella propria organizzazione, quale ad esempio la riduzione della propria carbon footprint, con l’obiettivo di migliorare il proprio impattto ambientale e sociale.

Le aziende B2B si affidano ad altre società, e per ottenere una catena di fornitura veramente sostenibile, stanno decidendo di collaborare solo con fornitori e produttori di servizi che si impegnano ad adottare pratiche eco-sostenibili. Uno dei motivi di fondo è che le imprese B2C sentono una pressione sempre maggiore dai propri consumatori, che chiedono prodotti equi, e perché negli ultimi anni un numero crescente di multinazionali si è impegnato a lavorare solo con fornitori che aderiscono a standard sociali e ambientali. In genere, queste multinazionali si aspettano che i loro fornitori di primo livello rispettino tali standard e sollecitano tali fornitori a chiedere a loro volta la conformità ai loro fornitori, che idealmente chiedono lo stesso ai loro fornitori e così via. L'obiettivo è quello di creare una cascata di pratiche sostenibili che fluisca agevolmente lungo tutta la catena di fornitura.

Altro aspetto da considerare nel B2B è che quando un'azienda comunica in modo efficace il proprio impegno nell'attuazione di pratiche di sostenibilità ambientale, si può avere come conseguenza positiva un miglioramento della propria reputazione presso gli stakeholder, il che a sua volta rafforza la brand image. Per quelle imprese il cui essere green è un valore centrale, la brand image può fungere da fonte scarsa, preziosa e inimitabile di vantaggio competitivo.

Una brand image positiva può servire anche come segnale per le caratteristiche positive dell'azienda, portando ad aumentare le prestazioni di mercato e conseguentemente aumentando i ricavi delle vendite e la redditività.

Conclusioni


In sintesi, diventare green e adottare pratiche sostenibili non solo rappresenta un'importante responsabilità sociale per le aziende, ma porta anche vantaggi concreti dal punto di vista finanziario, reputazionale e di attrazione di talenti. Dalle motivazioni lato consumatori, alla produttività dei dipendenti, fino all'adesione agli SDG, il percorso verso la sostenibilità può portare a miglioramenti significativi in molti aspetti dell'attività aziendale. Inoltre, la pressione esercitata dai consumatori e dalle aziende B2B per creare catene di fornitura più sostenibili sta portando a una maggiore attenzione al tema e a un aumento dell'adozione di pratiche eco-sostenibili. In questo contesto, diventare green può rappresentare un vantaggio competitivo per le aziende che desiderano mantenere la loro posizione sul mercato e garantire la loro crescita a lungo termine.

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